| 21-04-2008 21:01 |
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Il mio nome è Adolfo Carloni, ho 29 anni, sono un dottore in Chimica Industriale laureato a Bologna nel 2003. Ho conseguito il dottorato di ricerca italiano in Scienze Chimiche nel Dicembre 2007. Ho conseguito inoltre il PhD inglese in Aprile 2008 presso l'Università inglese di Cranfield, Bedfordshire, UK. Attualmente sono occupato con un assegno di ricerca di un anno presso il Laboratorio Europeo di Spettroscopia non lineare (LENS). Desiderei farvi conoscere lo stato attuale ben noto della ricerca scientifica italiana, fondata sul vero e proprio sfruttamento dei giovani ricercatori assoldati presso Università, Centri di Ricerca Nazionali e Europei presenti sul territorio italiano. Ne sono dentro fino al collo insieme a centinaia di altre persone che non avrebbero nulla da obiettare sul testo di questa email. Come è ben noto la nuova classe di laureati nelle materie scientifiche, oltre che a trovarsi nel paese dove gli stipendi sono tra i più bassi d' Europa e i costi della vita tra i più alti, oltre a subire la carenza di strutture adeguate, quali studentati, dove il costo della vita potrebbe essere gestito e contenuto dalle università stesse (basti pensare a qualunque centro di ricerca fuori del confine italiano), oltre a dover sopportare una situazione economica vergognosa degli studenti fuori sede come me dovuta all'alto prezzo degli affitti delle case addizionati delle ulteriori spese derivanti dal consumo di luce, acqua, gas (beni primari costosissimi in Italia) e internet (beni secondari ma comunque ormai necessari per lo sviluppo), oltre a dover subire l'umiliazione di un vero e proprio sistema di trasporti pubblici inadeguato per il raggiungimento del posto di lavoro con treni costantemente in ritardo, bus in ritardo e poco frequenti e conseguente traffico di macchine impressionante causato dalla carenzadi efficienza dei primi due servizi, è sottoposta ad un vera e propria umiliazione economica che consiste in un trattamento economico da fame: circa 800 € /mese per i giovani dottorandi di ricerca (fascia dai 25 ai 30 anni per i migliori studenti), e circa 1200 €/ mese per assegnisti di ricerca post-dottorato (fascia dai 30 anni in su) finchè la speranza di essere impiegati per lo meno a tempo "determinato" (1500€ /mese, verso i 35-40anni) non si consuma tra le promesse di un politico o dell'altro in campagna elettorale. Per l'ottenimento di un posto a tempo indeterminato presso l'Università o il CNR (1700€, ricercatore 3° livello, il più basso livello) oltre alla consueta raccomandandazione, si deve addirittura attendere mediamente fino ai 40-45 anni, età in cui l'andropausa inizia a farsi sentire, per non parlare della menopausa delle donne che nel 70% dei casi è invece già biologicamente arrivata, determinando una sostanziale presa di coscienza generale da parte delle donne che vogliono intraprendere questa carriera del fatto che non diventeranno mai mamme.  
NB: Tutti siamo nati da una mamma. Lo ribadisco perchè non sembra essere molto chiaro ultimamente. In Italia "L'ovvio non è mai palese". Per tutto questo mi piacerebbe intraprendere una class action contro lo Stato Italiano il quale, come in Cina, si appiglia allo sfruttamento "maggiorile" della popolazione di giovani scienziati italiani che sono quindi costretti nella maggior parte dei casi (e come è ben noto) a emigrare all' estero dove le favorevoli condizioni della ricerca sono ben note ormai da 50 anni. All' estero (Francia, Germania, Spagna, Olanda, Danimarca, Austria, Svizzera, Stati Uniti, Australia, Inghilterra, paesi scandinavi) "l'ovvio è già palese" ed è stato già tradotto in pratico, disponibile e sostenibile socialmente. L'ho visto io coi miei occhi avendo gia' lavorato per svariati mesi nei centri di ricerca di alcuni di questi paesi. Un esempio? Un dottorato spagnolo guadagna 1150 €/mese. Uno olandese? 1800 €/mese, come anche uno svizzero. Ecc. Noi 800 €/mese. Invece un nostro politico prende circa 22000 € / mese mentra in olanda ne prende 8000€ / mese. Ma chi vogliono prendere per il c..o? Chissà perche noi italiani, capostipiti dell scienza a partire da Leonardo da Vinci, inventori del telefono, dell'energia nucleare, del cannocchiale, della radio, nonchè scopritori dell' america, e ultimamaente di un pianeta simile alla terra (!!!), dalla storia ancora non impariamo nulla. Ma forse non siamo tutti noi ma quella masnada di briganti dei nostri politici (già mandata aaff..... l' 8 Settembre 2007). Quel giorno è stata una liberazione per me. Non ho mai pronuciato quella parola con un così alto valore morale. Comunque, Il non riconoscere affatto l'alto livello di formazione scientifica faticosamente conseguito e gli onerosi impegni presi per supplire a un vero stato di indigenza, soprattutto nel corso degli anni di studio universitario nei quali sono i genitori a prendersi carico delle nostre spese, dovrebbe tramutarsi in un dignitoso riconoscimento in sede di lavoro post - lauream. E invece il meglio che viene proposto dallo Stato Italiano è il più basso dei salari, quando invece la formazione di giovani scienziati dovrebbe stare più che "a cuore" nel sistema strategico-economico del paese. Il costo di formazione di uno scienziato è enorme. Per almeno 5-6 anni di studi pesa ai genitori e non guadagna come un operaio, un muratore, un idraulico, un lattoniere che uscito con la terza media, nel frattempo, a 1400 euro al mese , per dieci anni si e' messo da parte il necessario per acquistarsi un quinto di una casa. Attribuire inoltre uno scarso valore al merito sia nel caso di risultati scientifici acquisiti, sia nel caso di veri e propri prodotti realizzati creati per la vendita, sia nell'aiuto pratico fondamentale fornito per poratre avanti progetti di ricerca europei strategici per la crescita e lo sviluppo scientifico ed economico del paese debilita lo stato morale, psicologico e fisico delle persone che lo subiscono. E tutto questo incide ancor di piu' sullo stato di umiliazione del giovane ricercatore, che si vede depauperato della sua invenzione sia nei contenuti scientifico-pratici (come potrebbe permettersi di pagare un brevetto?), sia, e soprattutto, nei contenuti morali della persona coinvolta. Io personalmente non ci dormo la notte. Con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Ed è ora che qualcuno paghi per questo. Mi piacerebbe poter intraprendere una strada per riuscire a ottenere un risarcimento adeguato e retroattivo da parte dello Stato (soprattuto per il periodo di dottorato) ma ormai mi sono "salvato" ( per quest'anno e a 1200 €/mese). Tuttavia non voglio mollare perchè non voglio che si ripeta questa condizione vergognosa nella quale come me migliaia di giovani ricercatori ora si trovano a sbattere la testa. Se non ricevo alcuna risposta vuol dire che non te ne frega nulla neanche della chimica e allora tutti i tuoi discorsi sui rifiuti e sulla sostenibilità globale che fai (bauxite>> Alluminio>> australia>> svezia>> inghilterra >> lattina di alluminio>> bevo e butto) non vogliono dire nulla e vuol dire che anche il tuo blog diventa come la tv. Un imbuto che ti butta merda addosso o butta merda addosso alla politica senza effetto a U. video: Italiani alla riscossa col voto (notare la pecora nera) http://youtube.com/watch?v=8VmzScfZ_jI Grazie per l'attenzione, Adolfo Adolfo Carloni LENS (European Laboratory for Non Linear Spectroscopy) Via Nello Carrara 1, 50019, Polo Scientifico e Tecnologico di Sesto Fiorentino, Firenze. tel: +39 055 457 2476 lab: +39 055 457 2018 mob: +39 320 2463550 Ultimo aggiornamento: 21-04-2008 21:01
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