| 16-10-2007 11:55 |
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Cosa ha detto l’Ordine dei Medici dell’Emilia Romagna? Più o meno ciò che 130 medici della piana fiorentina avevano detto già nel 2003. Gli inceneritori emettono migliaia di sostanze, molte delle quali cancerogene anche in dosi infinitesimali e molte delle quali non ancora identificate. I Medici dell'Emilia Romagna hanno ribadito la necessità di rispettare il principio di precauzione che, presente nelle legislazioni internazionali e nazionale, obbliga a prendere in considerazione le alternative e la cosidetta "opzione zero". Vedi, per esempio, come viene recepito dalla legislazione della Contea di San Francisco su http://ambientefuturo.interfree.it 
Noi aggiungiamo: "Ogni rischio non è accettabile se è evitabile". E siccome l’esperienza dimostra che non solo gli inceneritori inquinano, ma che, perseguendo coerenti strategie di riduzione dei rifiuti, di riuso, di raccolte differenziate "spinte" e trattando "a freddo" la frazione residuale, non c'è necessità di ricorrere agli inceneritori. Bersani, evidentemente spinto dalle “consociate” della “sua” Regione che sono potentissime come la lanciatissima (in affari) Hera e dall'intera lobby dell'incenerimento (che comprende Fiat, Gruppo Falck, Ansaldo, Gruppo Marcegaglia, Waste-Italia, etc..), ha pensato bene di “censurare” i medici “rei” di “intralciare” il lavoro degli amministratori che agirebbero in “conformità con le normative”. Data la sproporzione tra il "potere" del ministro e quello solo "morale e deontologico" dei medici l'intervento appare un "abuso di potere": se in parlamento ci sono forze che tutelano davvero salute e democrazia facciano in modo che chi si è reso protagonista di questa "invasione di campo" renda conto del proprio operato. Nel merito le “argomentazioni” di Bersani sono risibili: ma quale “lesione del diritto-dovere di amministrare”! Questi amministratori sistematicamente disattendono il rispetto di precauzione in quanto mai hanno valutato soluzioni alternative all'incenerimento dei rifiuti. Si smentisca con i fatti e con gli esempi questa affermazione. La maggioranza di questi amministratori non fa raggiungere ai propri comuni e alle proprie province nemmeno i minimi di raccolta differenziata previsiti dalla legge, eppure nessun ministro è mai intervenuto censuradoli. Anzi, nel caso di Ferrara, la triplicazione dell'inceneritore può avvenire solo tenendo a percentuali di rd sottodimensionate rispetto agli obiettivi minimi di legge istigando, di fatto, alla illegalità. Bersani, inoltre, insieme ai suoi “epigoni”e difensori variegati - Ds e “GreenReport" di Legambiente - aggiunge che gli inceneritori non sarebbero gli unici impianti inquinanti. Certo, ma gli inceneritori sono tra le pochissime tipologie impiantistiche che producono migliaia di inquinanti contemporaneamente proprio perché bruciano un “combustibile” eterogeneo e imprevedibile. Per questo, e perché esistono alternative più pulite, bisogna fare di tutto per evitare di esporre le popolazioni ai rischi dell'incenerimento. E' un dovere morale di amministratori che davvero vogliono tutelare le proprie comunità. Rossano Ercolini- Pier Felice Ferri - per saperne di più: http://ambientefuturo.interfree.it Ultimo aggiornamento: 19-10-2007 08:23
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