Scaricalo adesso!!
 

Feeds RSS

Feeds rss

Il giorno del rifiuto. The day after. Parla Maurizio Pallante PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 9
ScarsoOttimo 
 
16-09-2007 17:50
Pagina vista 730    
Favoriti 26

Generalmente si crede che la crescita economica consista nella crescita dei beni materiali e immateriali che un sistema economico e produttivo mette a disposizione di una popolazione nel corso di un anno. In realtà l’indicatore che si utilizza per misurarla, il prodotto interno lordo, si limita a calcolare il valore monetario delle merci, cioè dei prodotti e dei servizi scambiati con denaro. Ma il concetto di bene e il concetto di merce non sono equivalenti. Non tutti i beni sono merci e non tutte le merci sono beni.  La frutta e la verdura coltivate in un orto familiare per autoconsumo sono beni qualitativamente molto migliori della frutta e della verdura acquistate al supermercato. Ma non passano attraverso una intermediazione mercantile, per cui non sono merci.
Percorrendo un tragitto in automobile si consuma una certa quantità della merce carburante. Quindi si contribuisce alla crescita del prodotto interno lordo. Se per percorrere lo stesso tragitto si trovano intasamenti e si sta in coda, il consumo della merce carburante cresce; di conseguenza, il prodotto interno lordo cresce di più. Ma occorre più tempo per arrivare dove si vuole arrivare, aumentano i disagi e la fatica del viaggio, aumentano le emissioni di anidride carbonica e di inquinanti in atmosfera.

ImageImage 

L’annullamento della distinzione tra il concetto di bene e il concetto di merce è il fondamento su cui si basa il paradigma culturale della crescita. Se i beni si identificano con le merci, la crescita della produzione di merci comporta per definizione un aumento della disponibilità di beni e, quindi, un aumento apparente del benessere.
Nel paradigma culturale della crescita, l’indicatore della ricchezza è il denaro. Se i beni si identificano con le merci, si è tanto più ricchi quanto maggiore è la quantità di merci che si possono acquistare.
Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno lordo ha bisogno di sostituire progressivamente i beni (che non lo fanno crescere) con le merci (che lo fanno crescere), inducendo a credere che queste sostituzioni costituiscano miglioramenti della qualità della vita e condannando alla damnatio nominis chi non le effettua.
Un sistema economico fondato sulla crescita del prodotto interno lordo è innovatore per necessità intrinseca. Per accrescere l’offerta di merci ha bisogno di continue innovazioni di processo finalizzate a incrementare la produttività, cioè le quantità prodotte da ogni occupato nell’unità di tempo. Per accrescere la domanda ha bisogno di continue innovazioni di prodotto finalizzate a rendere obsolete in tempi sempre più brevi le merci acquistate, in modo da abbreviare i tempi di sostituzione. Entrambe le innovazioni dipendono fondamentalmente dagli sviluppi della tecnologia, che a loro volta dipendono dagli sviluppi della ricerca scientifica, anche se nelle innovazioni di processo hanno un ruolo decisivo le innovazioni organizzative e nelle innovazioni di prodotto hanno un ruolo altrettanto importante le innovazioni estetiche. Maggiori sono le innovazioni, più rapida è la loro successione, maggiore è la crescita della produzione e del consumo di merci. In un sistema economico che misura la crescita del benessere con la crescita del prodotto interno lordo, l’innovazione diventa un valore in sé. Nuovo è bello, migliore, più evoluto. Vecchio è brutto, peggiore, più arretrato. Di conseguenza il nuovo deve sostituire il vecchio.
La destra e la sinistra sono due varianti di un identico paradigma culturale che ha come capisaldi la crescita, l’innovazione e il progresso.
Nessuno a destra e a sinistra nutre il minimo dubbio sull’utilità e la necessità della crescita economica. La crescita è il primo punto di ogni programma politico.
La crescita ha bisogno di esseri umani incapaci di tutto. Solo chi non sa fare nulla deve comprare tutto ciò di cui ha bisogno per vivere. Chi non sa fare nulla è assolutamente dipendente dalle merci.
Il paradigma culturale della crescita comporta il disprezzo del lavoro manuale e lo relega ad attività di rango inferiore.
Maurizio Pallante
Movimento per la decrescita felice - www.decrescitafelice.it - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

(testo ridotto e rielaborato per il grillonews con l'autorizzazione dell'autore; le parole in corsivo sono state introdotte solo a integrazione del testo )

Ultimo aggiornamento: 23-02-2008 23:36

Pubblicato in : News, Economia
Figo: lo DIGO! Salva su Salvasiti.com Articoli simili Riporta questo articolo sul tuo sito Aggiungi a lista preferiti Stampa Spedisci a un amico

Commenti utenti (0) File RSS dei commenti

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.6 DIGO -  © 2007-2010 - visualclinic.fr - Licenza Creative Commons
Modificato da Fiuh!Team - FIUH.it - Alcuni diritti riservati
< Prec.   Pros. >

VUOI SCRIVERE UN PEZZO PER NOI?

Scrivici a questo indirizzo: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Se invece sei interessato a scrivere per uno dei Grillonews locali clikka QUI e contatta direttamente la redazione della tua area!
Effettua la registrazione a PayPal e inizia ad accettare pagamenti tramite carta di credito immediatamente.

Antenneattive.org

Cerca tra i video di Antenneattive.org l'argomento che ti interessa

Aree Tematiche Acqua Meetup Genova Piacenza Treviso
Ambiente & Salute Politica Bari Mantova Reggio Emilia Trieste
Beppegrillo.it Reset Tour Bologna Matera Rimini Udine
Economia Scienza in Piazza Bolzano Milano Roma Verona
Energia Tecnologia Brescia Napoli Salerno 3 Vicenza
Informazione Travaglio Ferrara Padova Savona Radio
Iniziative Legalità Firenze Perugia Torino Senza Categoria

 

VUOI SCRIVERE UN PEZZO PER NOI?

Scrivici a questo indirizzo: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Se invece sei interessato a scrivere per uno dei Grillonews locali clikka QUI e contatta direttamente la redazione della tua area!

Disclaimer

Il presente progetto riguarda il costituendo giornale del gruppo di Amici di Beppe Grillo di Firenze, Prato e Greve in Chianti. Non vi è responsabilità diretta di Beppe Grillo, se non come beniamino a cui i vari aderenti ed i vari gruppi di "Amici di Beppe Grillo" si sono ispirati. Pertanto precisiamo che le responsabilità riguardo ciò che viene scritto, promosso e realizzato da tali gruppi è autonomo dal volere e dall'operato del comico Beppe Grillo e dal suo blog www.beppegrillo.it Il progetto è il seguito della costituente associazione no-profit ed in fase di registrazione presso il tribunale di Firenze. Si demanda la responsabilità del contenuto dei singoli articoli ai relativi autori e/o fonti, che verranno sempre citate.
Google

Grafics & Web 2007©stecciu by ConnectWeb.eu