| 30-03-2009 19:47 |
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Apprendiamo oggi dal Corriere del rinvio a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista da parte di un direttore di una emittente televisiva. Sgraniamo gli occhi e leggiamo tutto d’un fiato il pezzo. Hanno rinviato a giudizio Emilio Fede? No, trattasi di Pino Maniaci coordinatore di Telejato, piccola emittente televisiva che per i suoi tg contro Cosa Nostra è stato minacciato da un figlio di un boss della famiglia dei Vitale. Don Ciotti dice di lui: «La sua voce va difesa. Maniaci si è impegnato in prima persona nel denunciare fatti situazione, persone. Si è esposto e con se tutta la sua famiglia».
La ricompensa dello Stato? La «citazione diretta» disposta dal pubblico ministero di Palermo Paoletta Caltabellotta. Il processo è stato fissato davanti al giudice monocratico di Partinico l’8 maggio prossimo; secondo l’accusa, Maniaci, «con più condotte, poste in essere in tempi diversi ed in esecuzione del medesimo disegno criminoso», avrebbe esercitato abusivamente l’attività di giornalista in assenza della speciale abilitazione dello Stato, conducendo ogni giorno il tg di Telejato. Maniaci può «vantare» oltre 200 querele che gli aveva fatto l’imprenditrice Antonina Bertolino, titolare della distilleria omonima con sede nel suo paese. Maniaci, che è assistito dall’avvocato Bartolomeo Parrino, non ha mai voluto prendere il tesserino di giornalista pubblicista. A luglio sono stato assolto dalla stessa accusa. Chiarirò tutto anche questa volta». il direttore della tv locale è Riccardo Orioles. «In occasione dell’ultima intimidazione – ha proseguito – il presidente nazionale dell’Unci mi ha dato la tessera onoraria dell’associazione. Questo vorrà pur dire qualcosa». Maniaci, infine, ha spiegato che non ha mai chiesto l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti «per mancanza di tempo». Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, si augura che il rinvio a giudizio di Maniaci sia «uno spiacevolissimo equivoco, dal momento che quando lui fu aggredito e pestato dagli “amici degli amici” gli fu addirittura consegnata la tessera onoraria e fu indicato come un punto di riferimento per tanti cronisti italiani». La redazione di GN è solidale con il lavoro e con la persona di Pino Maniaci: l'insostituibile direttore abusivo non giornalista v.s. il direttore iscritto all'albo dei giornalisti, Emilio Fede. redazione GN www.telejato.it Ultimo aggiornamento: 30-03-2009 22:39
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