| 22-02-2009 23:00 |
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 Alcuni membri del gruppo Amici Beppe Grillo di Firenze hanno raccolto numerose testionianze, impressioni, racconti da parte dei votanti delle primarie fiorentine. Il video mostra che lo strumento delle primarie è accolto con favore dai fiorentini. Sembrerebbe colmare il bisogno di partecipazione dei cittadini. Il vincitore delle primarie, il 34enne Matteo Renzi, è percepito come il cambiamento. Il Corriere scrive che potrebbe diventare il futuro segretario nazionale del PD rilanciando un articolo del settimanale statunitense Time. In realtà, l'articolo di Jeff Israeli raccoglie un auspicio. Una speranza. E non il messaggio assertivo del primo quotidiano italiano: «il Time nomina Renzi l'Obama italiano». La speranza di avere un'alternativa al progressivo straripare del potere berlusconiano. Siamo sicuri che Renzi e questo Pd siano un'alternativa?
GN a questo proposito pubblica un comunicato del gruppo consiliare "Unaltracitta'/unaltromondo" protagonista del progetto di una lista civica fiorentina di cittadinanza "Per Unaltracitta' ": "devastare le colline fiorentine con il cosiddetto tubone, realizzare un sovradimensionato inceneritore pericoloso per la salute dei cittadini, bucare il sottosuolo della città con l'inutile e costoso sottoattraversamento dell'alta velocità, completare una tranvia progettata male e realizzata peggio, completare il ciclo della privatizzazione dei servizi pubblici. Ecco cosa vuol dire, tra le altre cose, la selezione di Matteo Renzi come candidato sindaco di Firenze da parte del Pd e dei suoi alleati che anche in questa occasione sono stati ininfluenti. Queste scelte politiche sono infatti contenute nel programma quadro della coalizione, un programma che anche se avessero vinto gli altri candidati sarebbe stato comunque da rispettare. Al contrario di quello che lo stesso Renzi ha suggerito e che ora la destra cittadina strumentalmente ribadisce, sottolineando la differenza di Renzi con il PD, questa visione della città è in perfetta continuità con l'era di Leonardo Domenici, considerato che il programma della coalizione (PD, Verdi, Socialisti, La Sinistra, Italia dei Valori) ha l'obiettivo dichiarato di "proseguire la positiva esperienza di collaborazione maturata negli ultimi quindici anni di governo" e di completare le trasformazioni volute da Primicerio e Domenici che vengono descritte come "necessarie e imprescindibili". Gli scandali legati a Castello, all'urbanistica contrattata, ai lavori pubblici, alla realizzazione della tranvia, al discriminatorio regolamento di polizia urbana rimarranno infatti scolpiti nella memoria storica della città. Il gruppo consiliare "Unaltracittà" si è opposta per cinque anni alla cattiva gestione della cosa pubblica, lavorando con tutti quei cittadini che si sono organizzati sul territorio per contrastare una visione di città arrogante e al servizio di pochi poteri economici. Matteo Renzi rappresenta quindi oggi - grazie alla continuità rivendicata nel programma del centrosinistra - una visione della città che è il contrario della buona politica, quella che si preoccupa di ascoltare per poi rispondere ai bisogni concreti delle persone oltreché governare nell'interesse di tutti. Questa prospettiva futura a noi non piaceva e non piace tutt'ora, ci sentiamo lontani da essa non in quanto avversari di Matteo Renzi, ma in quanto alternativi al PD e alla coalizione che lo sostiene. Quindi nessuno choc, nessun cambiamento nell'amministrare Firenze per chi guarda ai contenuti e alla sostanza delle cose e non si fa suggestionare dalla retorica più o meno spumeggiante dei protagonisti delle primarie o dalle loro doti telegeniche". (a cura di) redazione GN Fonte Comunicato - www.perunaltracitta.org Ultimo aggiornamento: 22-02-2009 23:17
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