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Cento cose in cento giorni |
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| 16-02-2009 00:57 |
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 Matteo Renzi è il candidato del centrosinistra per le amministrative di giugno. Il presidente uscente della Provincia si è aggiudicato poco più di 15 mila voti (40,52%) superando di poco il quorum del 40% secondo le regole dettate durante la tormentata campagna elettorale fiorentina. Il deputato e responsabile esteri del Partito Democratico Lapo Pistelli con il 27% dei voti è secondo candidato, terza l'unica donna in corsa, l'assessore comunale all’istruzione e alle politiche dell’infanzia, Daniela Lastri. Il ministro ombra del partito democratico, Michele Ventura non va oltre il 13% mentre il candidato della Sinistra, attuale presidente del Consiglio Comunale, Eros Cruccolini, raccoglie il 5% circa. Nella giornata de primarie si è votato anche per il candidato del centrosinistra per la presidenza della Provincia: netta la vittoria di Andrea Barducci (Pd) che ha superato il 70% dei consensi mentre al secondo posto è Marzia Monciatti (La Sinistra) ferma intorno al 20%. L'elettorato, 37.468 secondo i dati forniti dalla segreteria regionale del Pd, premia, dunque, il candidato più giovane, il rinnovatore, la faccia nuova in Palazzo Vecchio, slogan adottato proprio da Renzi.
«Sono commosso per un risultato oltre ogni previsione», sono le prime parole di Matteo Renzi, che fin dal primo spoglio si è attestato intorno al 40 per cento". Telefonate di complimenti sono arrivate dai comitati degli altri candidati: "Renzi si è caratterizzato sulla discontinuità rispetto all'amministrazione comunale», tira le conclusioni il ministro ombra del Pd Michele Ventura che aggiunge: "E' evidente che questo risultato cambia politicamente il quadro della geografia di questi ultimi 10 anni di vita politica fiorentina. Trovano più spazio le suggestioni rispetto ad un progetto politico complessivo». "Cento cose nei primi cento giorni" è stato il biglietto da visita di Renzi negli ultimi giorni di campagna elettorale e i fiorentini sembrano premiare la promessa di decisionismo di un volto giovane. «Come prima cosa vorrei incontrare i dipendenti del Comune perché è con loro che dobbiamo realizzare il sogno di cambiare Firenze. Li motiveremo perché diventino il nostro valore aggiunto. Presteremo inoltre grande attenzione ai problemi del lavoro e della crisi e continueremo a seguire anche quelle aziende che rappresentano una vera eccellenza nel loro settore come il Nuovo Pignone. Infine, rivolgeremo un occhio particolare alle periferie e alle persone che hanno bisogno». Per il segretario nazionale del Pd Walter Veltroni le primarie sono state «una grande prova di democrazia». Nei prossimi giorni si attendono le contromosse del centodestra finora sornione osservatore dei movimenti tumultuosi all'interno del Pd fiorentino. redazione GN Ultimo aggiornamento: 16-02-2009 01:20
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