| 28-01-2009 01:47 |
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Nella Giornata della Memoria, il ministro degli Esteri Franco Frattini torna sulle polemiche legate alla puntata di due settimane fa del programma Annozero dedicata alla crisi umanitaria nella Striscia di Gaza, iscrivendola fra gli esempi di antisemitismo nei media. «L’antisemitismo che oggi si registra anche in Italia - dice Frattini - fa purtroppo parte di un linguaggio corrente addirittura dei mezzi di informazione e di alcuni attori politici che, forse per pura e semplice ignoranza, usano parole e toni che sconfinano nell’antisemitismo». La reazione di Santoro e della redazione di Annozero, in un intervento sul sito della trasmissione in onda su Raidue, è immediata. GN pubblica la lettera firmata Santoro e redazione e la contro-risposta del Ministro Frattini.
Egregio Ministro Frattini, lei ha oggi affermato che “l’antisemitismo umilia la persona umana”. Accusare ingiustamente un giornalista e il suo gruppo di lavoro di antisemitismo rappresenta, di conseguenza, una insopportabile offesa per la dignità personale e per quella professionale. Lei ha agito al riparo del suo ruolo pubblico, piegandolo ad interessi censori di parte ed ha utilizzato un’ occasione ufficiale e solenne, oseremmo dire sacra, come il giorno della Memoria, per insultare chi non poteva difendersi. Siamo sbigottiti per le sue dichiarazioni e ci chiediamo se lei conosca l’esatto significato e la valenza del termine che ha adoperato. Egregio Ministro, iscrivendoci tra gli esempi di antisemitismo dei media, ha tuttavia dimenticato di essere un pubblico ufficiale che di fronte ad un reato (e l’antisemitismo per il nostro codice lo è), ha il dovere di denunciarlo alla magistratura. Ci auguriamo che lei si limiti semplicemente a chiederci scusa, senza rinunciare a pronunciare nei nostri confronti le critiche più severe. Altrimenti saremo costretti a chiedere di essere processati, consegnando al giudice le sue parole per ottenere un giudizio imparziale, mettendo a disposizione di una valutazione serena non solo la puntata di Annozero, “La guerra dei bambini”, ma tutta la nostra vita spesa a difendere i diritti degli ebrei e quelli di qualunque altra minoranza. Michele Santoro, la redazione di Annozero Egregio Dottor Santoro, con le mie dichiarazioni non ho certo voluto offendere Lei, né la Sua redazione. Al contrario ho espresso, come credo sia mio dovere, oltre che mio diritto, un giudizio politico tutt’altro che censorio sulla ben nota puntata di Annozero da Lei condotta. E’ stato il contesto generale nel quale la puntata si è svolta – con particolare riferimento alla scelta di immagini e interviste dei servizi che hanno peraltro provocato l’abbandono della trasmissione da parte di una Sua illustre collega - ad evocare, anche al di là della Sua volontà, sentimenti ostili agli ebrei. La critica unilaterale delle azioni israeliane ha contribuito non solo a creare un clima di riprovazione politica nei confronti di Israele, ma anche e soprattutto ad alimentare rinnovate pulsioni antiebraiche. Come Lei ben sa, è molto tenue e delicato il confine che separa la critica politica allo Stato di Israele con il rischio troppe volte fondato di cadere nell’antisemitismo. E questo confine, la Sua trasmissione ha contribuito ad oltrepassare. Franco Frattini (A cura di) redazione GN Fonti: Messaggero.it - Corrado Giustiniani - http://www.ilmessaggero.it/home_blog.php?blg=P&idb=497&idaut=11 Blog Annozero - http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html Ultimo aggiornamento: 28-01-2009 11:41
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