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CASSAZIONE: SALTANO I REFERENDA DI GRILLO |
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| 11-11-2008 19:47 |
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 Roma - Sono meno di 500mila le firme depositate da Beppe Grillo in Cassazione per i tre referendum in materia di informazione. Troppo poche, dunque, per l’ufficio nazionale per i referendum riunitosi nel pomeriggio. In particolare, secondo quanto riportato dal Corriere, “i giudici dell'Ufficio centrale della Cassazione per i referendum, dopo aver esaminato tutte le firme raccolte anche in relazione ai tre quesiti proposti, hanno giudicato formalmente non corrette le procedure seguite per la raccolta di diverse centinaia di migliaia di firme”. Il presidente della commissione per il referendum, il magistrato Corrado Carnevale ha convocato per il 25 novembre il comitato promotore. Utilizzando il diritto di replica previsto in questi casi per i promotori dei referendum, il comico potrà contestare le conclusioni alle quali è giunta la cassazione e tentare di "salvare" almeno uno dei referendum. I tre quesiti riguardavano l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, i finanziamenti pubblici all'editoria e la legge Gasparri sulle frequenze tv. Le firme erano state raccolte a partire dal 25 aprile scorso, in occasione del v2day e depositate in Cassazione in luglio. Al centro della giornata Grillo mise il sistema dell'informazione, con la proposta di abrogare l'ordine dei giornalisti, la legge Gasparri sul sistema televisivo e la legge sull'editoria che garantisce ricchi finanziamenti e agevolazioni fiscali a tutti i principali giornali italiani. La scelta cadde sullo strumento referendario. Problemi “formali” sembrano invalidare la battaglia. P.S. Chi è il presidente della commissione riunitasi oggi per vagliare al validità delle procedure, il magistrato Corrado Carnevale? Colui che disse che “Falcone era un cretino”. Colui che fu condannato nel 2001 a sei anni di reclusione "per concorso esterno in associazione mafiosa e interdizione perpetua dai pubblici uffici". Nel 2002 la sentenza finale in Cassazione lo ha assolto con formula piena, senza rinvio, ribaltando la sentenza della Corte d'Appello e dichiarando inutilizzabili le dichiarazioni dei magistrati di cassazione che dichiaravano di aver subito pressioni in camera di consiglio da Carnevale. Dal 2007 è tornato a svolgere l'attività giudiziaria presso la I/a sezione civile della Cassazione. La redazione GN Archivio la Repubblica
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Ultimo aggiornamento: 11-11-2008 20:59
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