| 29-06-2008 15:00 |
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Egregio professor Corrado Calabrò, lei si sarà accorto della nuova bufera che si è scatenata dopo la decisione dell'Espresso di pubblicare nuove intercettazioni dalle quali emergono inquietanti intrecci tra la Rai e Mediaset. Ma una di queste intercettazioni riguarda proprio un membro dell'Autorità da lei presieduta alla quale spetterebbe il compito di vigilare sulla correttezza dei media. La riproponiamo integralmente in modo che tutti possano rendersi conto della sua gravità. Lei ci ha più volte accusato di essere venuti meno agli obblighi del servizio pubblico; e noi abbiamo considerato i suoi interventi privi di legittimità perchè provenienti da una istituzione strettamente dipendente dai partiti, composta in larga maggioranza da ex parlamentari e quindi priva di quel carattere di terzietà e indipendenza che la Costituzione prevede per le istituzioni di garanzia. La telefonata tra Giancarlo Innocenzi, membro dell'Agcom, e Agostino Saccà, l'ex direttore della Fiction della Rai, dimostra che l'Agcom è più che inquinata. Ora, se lei non chiederà al signor Innocenzi di dimettersi immediatamente con quale faccia potrà continuare a minacciare sanzioni contro di noi?
Ultimo aggiornamento: 29-06-2008 15:09
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