| 24-04-2008 20:59 |
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"Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset." Beppe Grillo 
Contro l'abolizione dell'ordine dei giornalisti Per una volta mi sento chiamato in causa. Per una volta parlo in prima persona. Sono giornalista, faccio parte degli amici di beppe grillo e mando avanti grillonews da più di due anni, ma delle tre proposte di referendum del V-day del 25 aprile 2008 ce n’è una che non approvo e che invito a non sottoscrivere: la proposta di abolire l’albo dei giornalisti. Perché? Provo a spiegarmi partendo proprio dall’esperienza di questo foglio d’informazione: il grillonews. Grillonews fa citizen journalism, è un’agenzia d’informazione di base nel senso che raccoglie le notizie dal basso, dai cittadini più informati – e non importa che siano iscritti all’albo - chiedendogli ogni tanto di vestire i panni del giornalista e scrivere. Grillonews dà loro voce in due modi: pubblica ogni giorno quello che hanno scritto sul sito www.grillonews.com e pubblica su carta una volta al mese articoli selezionati. Questa è la formula di grillonews.
Ma grillonews non funzionerebbe se non avesse dietro un filtro giornalistico che decide cosa è pubblicabile e cosa no. Non funzionerebbe se dietro non ci fosse un giornalista che consiglia, indirizza, taglia, che aggiusta, aggiunge, cassa, autorizza. Questa è la funzione che io svolgo come giornalista, questa è la funzione che permette a grillonews di andare avanti. Senza, grillonews non sarebbe nemmeno nato né potrebbe continuare. Quindi va bene il giornalismo dal basso, va bene dar voce a chi non ha voce, ma con una guida riconosciuta ed “esperta”, per così dire, sull’informazione. Ecco, allora, qual è il senso dell’albo dei giornalisti. L’albo non va abolito. Semmai va riformato, va migliorato, ma non abolito. Nell’albo ci stanno tutti quelli che hanno fatto dell’informazione un mestiere, imparando a fare informazione prima di esservi ammessi. L’albo, pur con mille difetti, tutela l’informazione e tutela il cittadino. Senza, ci sarebbe una deriva qualunquistica che Beppe Grillo a volte, con le sue sparate, rischia di avallare. E lo dico io che ho il pallino dell’informazione libera da sempre e faccio pure parte degli amici di beppe grillo da tempi non sospetti. Per quanto riguarda, invece, le altre due proposte di referendum sono richieste a mio parere sacrosante. E per quelle è bene darsi da fare. Ma non per abolire l’albo dei giornalisti. samuele bartolini (cecco beppe) il cecco beppe è ovviamente quello a sx!! A favore dell'abolizione dell'ordine dei giornalisti Nella speranza che la democrazia portata ad esempio serva a qualcosa pubblichiamo il pezzo di Samuele, ma mentre cerco di essere democratica spiego anche perché con Grillo attacchiamo la casta dei “falsi” giornalisti. Quelli al servizio dell'informazione sono troppo pochi per salvare una categoria che si dovrebbe vergognare di quello che scrive sui giornali pagati con le nostre tasse e istruiti solo a regalarci baggianate di tutti i tipi e distogliere dai veri problemi l'italiani. Vorrei risalire nella classifica di libertà di stampa al primo posto invece di essere in basso. Vorrei essere libera di scegliere con la mia testa, quel che mi fa male e bene. Ricordiamoci, e Samuele con noi, le false informazioni dopo la visita di Grillo in Regione Toscana. Per cui, mi dispiace Samuele, ma non ti appoggio anche se comprendo le tue ragioni. marina bucchieri  Ultimo aggiornamento: 24-04-2008 21:09
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