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V2DAY: referendum sulla legge Gasparri |
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| 24-04-2008 05:38 |
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La legge Gasparri, dal suo promulgatore il deputato di Alleanza Nazionale Maurizio Gasparri, è del 3 maggio 2004 e ha questo titolo: "Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonché delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione". Fra le più discusse del Governo Berlusconi II , si tratta in sostanza di una legge di riforma generale del sistema radiotelevisivo. Alcuni principi della legge Gasparri. 1. Limiti al cumulo dei programmi e alla raccolta di risorse economiche (art. 15); 2. definizione del "SIC" (Sistema Integrato delle Comunicazioni), che comprende stampa quotidiana e periodica; editoria (...) anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema; pubblicità; 3. i soggetti non possono conseguire né direttamente, né attraverso soggetti controllati, ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni. Tale limite corrisponde a circa 26 miliardi di euro, e sostituisce il limite del 30% della l. Maccanico, il quale però corrispondeva a 12 miliardi. 
Critiche alla legge Gasparri. 1. il tetto antitrust definito nel 20% del SIC è stato sì abbassato in misura percentuale rispetto al 30% della l. del 1987, ma il valore assoluto di tali percentuali è passato da 12 miliardi di euro di allora a 26 miliardi oggi 2. l'aumento del limite antitrust viola il principio del pluralismo sancito dall'Articolo 21 3. si incentiva ancora di più la pubblicità televisiva, a scapito di quella sulla stampa 4. mancano riferimenti al diritto all'informazione degli utenti 5. la fissazione di una data (31 dicembre 2006) entro cui realizzare le reti digitali terrestri rischia di aprire un altro regime di proroga (rischio concretizzato nel rinvio al 2012 del digitale) 6. ci sarebbe una grave e palese violazione della sentenza 466/2002 della Consulta 7. Mediaset potrebbe avvantaggiarsi più di altri editori rafforzando la sua posizione dominante 8. in generale, un pericolosissimo rischio di rafforzamento della figura di Silvio Berlusconi nel campo tv. 9. lascia irrisolti i problemi del piano nazionale delle frequenze L'Unione Europea è intervenuta con una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia dove si chiedevano spiegazione sulle storture del sistema radio-tv causate dalla Gasparri; la stessa Unione, a luglio 2007 dà 2 mesi di tempo all'Italia per correggere le presunte storture della Gasparri sulla parte relativa al digitale terrestre. La richiesta di proroga del governo italiano è stata respinta, ciò vuol dire che con le regole in vigore lo Stato Italiano rischia una multa di 300-400 mila euro al giorno fino a quando non saranno cambiate le regole. La multa sarà applicata a partire da gennaio 2009, retroattivamente al 2006, quindi la stima iniziale della multa è tra 328,5 e 438 milioni di Euro. da wikipedia Ultimo aggiornamento: 24-04-2008 05:41
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