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Pino Masciari è tornato per votare a Serra S. Bruno |
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| 16-04-2008 20:53 |
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La macchina corre veloce sulla striscia d’asfalto. Alti guard-rail costeggiano la strada. Intorno brulle colline di Calabria. La piccola telecamera degli amici di Pino Masciari riprende tutto. L’audio filtra dei commenti divertiti quasi fosse una gita, una scampagnata fuori porta. E’ domenica 13. Il giorno delle elezioni 2008. E dopo 11 anni l’imprenditore Pino Masciari torna a Serra San Bruno. Torna per votare. Per compiere il suo diritto-dovere di cittadino. Fino ad ora il servizio centrale di protezione gli aveva sempre negato di votare. Pino viene ripreso poco prima di entrare all’interno del seggio.  
Ma a Serra San Bruno c’è anche casa sua. La telecamera entra insieme a lui e ai suoi amici. C’è rimasto poco o nulla dentro. Stanze vuote. Serrande abbassate che vengono tirate su. In bagno la Jacuzzi del ’96. La migliore che c’era. Poi la camera. Il grande letto matrimoniale. L’armadio a muro. Immagini, sensazioni, memorie. Ancora qualche sorriso. Qualche altra parola. Spunta fuori un giornale, la Gazzetta del Sud. Porta la data del 16 ottobre 1997. Il giorno prima dell’inizio dell’esilio. La telecamera ruba commenti, ricordi più o meno amari di quando la vita scorreva normale. E’ un amarcord carico di sofferenza quello di Marisa e Pino. Che non lascia molto all’immaginazione e che interroga il futuro. La casa è rimasta chiusa da quando Pino, Marisa e i figli sono dovuti scappare di notte. Neanche fossero stati dei ladri. Prelevati dallo Stato perché nel mirino dell’ndrangheta, costretti ad abbandonare una vita fatta di benessere, di lavoro, con imprese floride e 100 dipendenti al servizio per aver detto no alla malavita. Raggiunto al telefono Pino Masciari ripete più volte la stessa domanda: “Oggi c’ho la scorta. Ho dieci uomini a protezione mia, dei miei familiari e dei miei amici. Ma domani? Dopodomani? Avrò ancora la scorta? O sono un morto che cammina? Quanto durerà tutto questo? Avrò la possibilità di ricominciare a lavorare?” Gli chiediamo delle elezioni. “Non posso dire per chi ho votato. Ma aspetto un segnale dalle istituzioni. Se non ci sarà, fra tre-quattro giorni farò il diavolo a quattro”. Intanto da Roma Berlusconi, il vincitore delle elezioni, annuncia nomi della squadra di governo. Fra questi Giulia Buongiorno, l’avvocato che è riuscita a fare assolvere Andreotti nel processo per mafia di Palermo. A detta della Bbc il processo del secolo. E questo per Pino cosa vorrà significare? Altre nuvole all’orizzonte? cecco beppe ps: MERCOLEDI' 16 APRILE 2008 TORINO HA CONFERITO LA CITTADINANZA ONORARIA A PINO MASCIARI Ultimo aggiornamento: 17-04-2008 06:16
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