| 03-04-2008 20:21 |
| Pagina vista |
1145  |
|
|
|
Quarto giorno in Calabria. Pino Masciari è riuscito a riposare. La mattina alle 7.30 si sta già preparando per la giornata. Sicuro che sarà un’altra giornata intensa. Continua l’interesse dei media. Il Corriere della Sera. La7. Il popolare UnoMattina. Terra del Tg5. Si avvicinano le elezioni del 13-14 aprile, sempre che non ci si metta una Pizza di mezzo, e finalmente piovono confortanti parole di Antonio Di Pietro: il ministro delle infrastrutture, l’Italia dei Valori in persona, ma, in questo caso, soprattutto, l’ex-magistrato simbolo e paladino della stagione controversa di Mani Pulite. Le parole di Di Pietro sul caso Masciari sono chiare. Non lasciano adito a fraintendimenti. Dice: “Io sono vicino all’imprenditore calabrese Pino Masciari”.  
Dunque, dopo il silenzio dei giorni scorsi, finalmente una presa di posizione. Finalmente un politico di respiro nazionale che dice qualcosa. Ma ci pensa lo stesso Pino Masciari a gettare acqua sul fuoco, a spezzare le parole del ministro tramite il prisma della sua esperienza: “Ringrazio Di Pietro, ma non vorrei che le vicine elezioni lo portassero a dire cose che potrebbero avere il sapore della strumentalizzazione politica”. Guardingo, Pino. Severo con i politici. Troppe finte aperture, troppe delusioni da parte loro in questi 11 anni di “esilio” forzato dalla sua terra: la Calabria. Poi, dal sottofondo del rumore dell’auto che lo porta in ogni dove, di nuovo quelle terribili parole. Da leone, quale Pino è: “Sono stanco. Stanchissimo. Ma noi andiamo avanti. Solo col piombo ci potranno fermare”. la redazione guarda il video Ultimo aggiornamento: 03-04-2008 21:49
Commenti utenti (0)
|
|
|