Scaricalo adesso!!
 

Feeds RSS

Feeds rss

I Buoni Locali. Progetto Arcipelago PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 2
ScarsoOttimo 
 
27-02-2008 21:05
Pagina vista 1016    
Favoriti 90

E’ in partenza in Toscana  un progetto economico atto alla realizzazione di un sistema di Buoni Locali di Solidarietà SCEC (Soldarietà ChE Cammina) nato dall’esperienza e dallo studio di oltre 4.000 esempi di monete complementari presenti in tutto il mondo, compreso il circuito WIR svizzero e il Regio tedesco.

La situazione economica caratterizzata dall’esasperato aumento del debito delle famiglie e delle imprese a causa della deregulation finanziaria e della esagerata creazione monetaria ex nihilo, evidenziata dal progressivo impoverimento delle economie locali accentuatasi con la globalizzazione, ha determinato la necessità di attivare un’esperienza del genere non solo in Toscana, ma in tutta Italia. Questa iniziativa è portata avanti con l’ausilio di diversi professionisti, commercialisti, analisti finanziari ed economisti tra cui il Prof. Nino Galloni, economista tra i più affermati a livello nazionale, già Direttore del Ministero del Lavoro, Pierluigi Paletti e Paolo Tintori, curatori del sito indipendente di analisi economiche indipendente www.centrofondi.it, il Dott. Marco della Luna, autore di Euroschiavi, il miglior libro esplicativo delle problematiche monetarie, che stanno concentrando le loro attività in Toscana quale territorio di esempio per l’iniziativa.

Ma il vero motore dell'iniziativa sono gli imprenditori locali uniti nell'offerta di beni e servizi in Buoni locali, strumento di vero rilancio dal basso e non certo ennesima operazione di facciata.

Obiettivo è quello di invertire il ciclo mantenendo almeno nel territorio la ricchezza attraverso due strumenti:

1. Il Buono Locale di Solidarietà che aumenta il potere di acquisto delle famiglie e agevola l’economia locale circolando in un territorio limitato a fianco dell’euro come percentuale di prezzo di listino (es. 10-20%); 2. L’attuazione di progetti aziendali per rivitalizzare il settore agroalimentare, oggi a rischio di collasso e le produzioni locali e artigianali  che rischiano anch’esse di scomparire. Collaborazione tra imprese, riduzione delle filiere produttive, creazione di economie di scala e gruppi di acquisto per settori merceologici per aumentare il potere contrattuale con i fornitori, sono elementi che aiuteranno il prodotto locale a competere con i prodotti di importazione in termini di prezzo e qualità, con i Buoni Locali come collante.

ImageImageImage 

La leva su cui fa forza il progetto è quindi la convenienza. Il Buono Locale è uno strumento che ha un rapporto di parità con l’euro (1:1), non è convertibile in euro, è gratuito e viene distribuito con regole univoche e trasparenti in tutte le zone d’Italia che aderiscono al progetto Arcipelago.

Il Buono Locale è una percentuale di prezzo pagata (min. 10%) sul prezzo di listino di un bene e può essere riutilizzato dal commerciante all’interno delle imprese, professionisti, produttori ecc. che aderiscono al circuito in tutta Italia. Il Buono Locale essendo distribuito gratuitamente non crea debito, come accade per la creazione monetaria cartacea e elettronica. Ancora al territorio tutto l’importo (anche quello pagato in euro) e circolando nel circuito locale consente di aumentare e reinvestire questa ricchezza nel territorio. Il Buono Locale aumenta il potere di acquisto delle famiglie per la percentuale di Buoni accettata (il pensionato con 500 euro avrà un potere si acquisto maggiorato di 100 euro nel caso la percentuale media accettata sia del 20%). Fiscalmente il Buono Locale è assimilabile ad un abbuono e come tale non concorre alla determinazione della base imponibile. Essendo solo una piccola percentuale del prezzo pagato in euro non si corre nemmeno il rischio di creare inflazione, poiché i Buoni acquisiscono valore insieme all’euro e non ne sono indipendenti.

Il progetto Arcipelago prevede che ogni isola che adotta i buoni possa scambiare con le altre le eccedenze produttive e i flussi turistici, ogni isola infatti potrà pagare nella percentuale accettata con i Buoni che circolano nella propria zona (i Buoni avranno una faccia comune nazionale e prossimamente una regionale). Ogni isola sarà garante nei confronti delle altre della qualità dei prodotti e dei servizi scambiati, ad esempio di un prodotto agroalimentare o di un servizio di ristorazione e alberghiero, insomma una sorta di certificazione di qualità spontanea e veritiera.

Dal punto di vista sociale, la distribuzione dei Buoni Locali anche agli immigrati e come abbiamo visto attraverso l’emersione dello sfruttamento, opera un’integrazione che fa scemare tensioni sociali inevitabili. Aumentando il potere di acquisto delle famiglie e dei pensionati ha la funzione di un ottimo ammortizzatore sociale.

Si possono mettere in piedi anche forme di solidarietà fornendo beni di prima necessità (ricavati dalle rimanenze dei punti vendita diretti e della piccola distribuzione del circuito, come pane, pasta ortofrutta ecc.) alle famiglie meno abbienti.

Lo scopo e l’obiettivo dei Buoni Locali è quello di far intravedere alle persone che li usano che esiste la possibilità di un altro modo di relazionarci con il prossimo, facendo anche una sana economia. Uno stimolo a non vedere l’altro come un nemico, ma come parte di una comunità armonica. E’ un progetto fatto dalla gente per la gente, semplice e pratico.

I Comuni, se vogliono, possono mettere in piedi il sistema dei buoni locali a beneficio della popolazione e delle imprese a costi irrisori. Dal 1 marzo inizia la creazione del circuito degli aderenti in modo che, a fine Aprile durante il V-day,  avvenga la distribuzione dei Buoni alle persone: pertanto chi fosse interessato può contattare il sito www.arcipelagotoscana.org per iscriversi come privato, come azienda e come professionista. Le aziende si vedranno creare a costo quasi zero un valido sistema economico a cui offrire i propri beni  e servizi;  i cittadini tutti beneficeranno di una reale riduzione dei prezzi.

Attualmente sono numerose le province che stanno lavorando a questo progetto: Torino, Milano, Bergamo, Verona, Mantova, Pordenone, Genova, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Viareggio, Massa Carrara, Arezzo, Terni, Pesaro, Roma, Napoli, Acerra, Portici, Crotone, Foggia, Taranto, Salaparuta (TP) e anche in Sardegna.

Molte di queste partiranno entro Aprile 2008..

Le realtà attualmente già operanti sono Roma, Napoli e Portici, Salaparuta, Milano.

Paolo Tintori

Ultimo aggiornamento: 27-02-2008 21:05

Pubblicato in : News, Economia
Figo: lo DIGO! Salva su Salvasiti.com Articoli simili Riporta questo articolo sul tuo sito Aggiungi a lista preferiti Stampa Spedisci a un amico

Commenti utenti (0) File RSS dei commenti

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.6 DIGO -  © 2007-2010 - visualclinic.fr - Licenza Creative Commons
Modificato da Fiuh!Team - FIUH.it - Alcuni diritti riservati
< Prec.   Pros. >

VUOI SCRIVERE UN PEZZO PER NOI?

Scrivici a questo indirizzo: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Se invece sei interessato a scrivere per uno dei Grillonews locali clikka QUI e contatta direttamente la redazione della tua area!
Effettua la registrazione a PayPal e inizia ad accettare pagamenti tramite carta di credito immediatamente.

Antenneattive.org

Cerca tra i video di Antenneattive.org l'argomento che ti interessa

Aree Tematiche Acqua Meetup Genova Piacenza Treviso
Ambiente & Salute Politica Bari Mantova Reggio Emilia Trieste
Beppegrillo.it Reset Tour Bologna Matera Rimini Udine
Economia Scienza in Piazza Bolzano Milano Roma Verona
Energia Tecnologia Brescia Napoli Salerno 3 Vicenza
Informazione Travaglio Ferrara Padova Savona Radio
Iniziative Legalità Firenze Perugia Torino Senza Categoria

 

VUOI SCRIVERE UN PEZZO PER NOI?

Scrivici a questo indirizzo: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo .
Se invece sei interessato a scrivere per uno dei Grillonews locali clikka QUI e contatta direttamente la redazione della tua area!

Disclaimer

Il presente progetto riguarda il costituendo giornale del gruppo di Amici di Beppe Grillo di Firenze, Prato e Greve in Chianti. Non vi è responsabilità diretta di Beppe Grillo, se non come beniamino a cui i vari aderenti ed i vari gruppi di "Amici di Beppe Grillo" si sono ispirati. Pertanto precisiamo che le responsabilità riguardo ciò che viene scritto, promosso e realizzato da tali gruppi è autonomo dal volere e dall'operato del comico Beppe Grillo e dal suo blog www.beppegrillo.it Il progetto è il seguito della costituente associazione no-profit ed in fase di registrazione presso il tribunale di Firenze. Si demanda la responsabilità del contenuto dei singoli articoli ai relativi autori e/o fonti, che verranno sempre citate.
Google

Grafics & Web 2007©stecciu by ConnectWeb.eu