| 26-12-2007 14:20 |
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10 dicembre 2007. Un consigliere del Comune di Napoli ha avvisato i Comitati cittadini di un possibile sacco della città. Il Comune di Napoli non ha ancora sottoscritto il contratto di appalto per la gestione dei rifiuti con la municipalizzata ASIA, questo per inadempienza, imprecisione? O forse perché si sta delineando un altro disegno? L’ipotesi di una holding multiservizi che gestisca rifiuti, energia e acqua?
Il bando di gara per l’affidamento della gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani della provincia di Napoli, che prevede un contratto di 15 anni, estensibile a 25, per la gestione dei tre impianti CDR di Giugliano, Caivano e Tufino e il termovalorizzazione di Acerra, prevede che i partecipanti alla gara dovranno avere un patrimonio netto, cioè un capitale sociale, non inferiore a 500 milioni di euro. Ciò sembra escludere automaticamente la ASIA dall’appalto, nonostante le passate rassicurazioni del Comune di voler mantenere una gestione pubblica dei rifiuti e delle utility da essi derivate. Restano in gara due grandi aziende: la ASM di Brescia, che sembra si voglia ritirare, e la francese Veolia. La Veolia si occupa di inceneritori, è la più grande multinazionale dell’acqua del mondo, la conoscono bene a Latina dove ha la gestione per quasi il 50% delle azioni dell’acqua e dove le bollette sono aumentate fino al 300%. Questo a soli due anni dalle lotte per l’acqua pubblica, nella nostra regione, dalla sottoscrizione di intenti dei 136 comuni per l’acqua pubblica. 15 dicembre 2007. Siamo stati a Pignataro, nuovo sito prescelto dal Commissario Pansa, come sito temporaneo di stoccaggio: è un posto bellissimo, con prati e pascoli, fiorenti aziende agricole che producono prodotti certificati dop e doc, vitigni e frutteti, un’aria tersa e salubre, bufale e produzione di mozzarelle. Non solo, qui sono state sottratte terre alla camorra e date alla cittadinanza. E’ anche un luogo simbolico della vittoria della società civile. Perché scegliere Pignataro per una discarica di eco balle che come sappiamo sono solo delle balle, mal confezionate, insalubri, altamente dannose per l’ambiente, i cui miasmi penetrano nel terreno, arrivano alle falde acquifere, che qui sono a solo un metro dal suolo, avvelenandole, perché? Difendere il territorio come fosse una guerra, conquistare lembi di terra, sottrarle al saccheggio. Ma c’è altro, c’è di più.   20 dicembre 2007. Ore 22. Chiude 'Taverna del Re'. Il sito di stoccaggio nel comune di Giugliano, dopo due anni di accumulo, dopo circa 2 milioni di tonnellate di spazzatura, non di ecoballe, ma solo spazzatura tritata e imbustata, da cui si levano miasmi insopportabili, che appestano l’aria, da cui cola percolato che inquina il terreno e le colture intorno, dopo due anni di accumulo chiude i battenti. Il commissario di governo Pansa per l'emergenza rifiuti in Campania, è costretto dagli eventi, e dalla Magistratura, a tener fede ad un impegno assunto circa due mesi fa. Dal sito presidiato dalla gente per oltre due mesi, notte e giorno, con falò, musiche, filmati, dal sito infernale dove si è pianto e si è pregato con Alex Zanotelli, oggi si fa festa. "Sono soddisfatta. E’ troppo bello per essere vero", dice Carla Ruggiero del Comitato "Napoli vive, io la difendo". Dopo lo Uttaro, sulla quale è in corso un’inchiesta che ha già portato all’emanazione di 12 avvisi di garanzia, Taverna del Re chiude ed è una vittoria della gente, dei comitati cittadini, dell’Assise di Napoli, e ora si torna a sperare che queste zone possano conoscere il giorno della bonifica, per tornare a vivere, a lavorare, a coltivare. A Giuliano, intorno alle balle ci sono colture di fragole e di pesche tutte intorno, avrebbe dovuto essere un paradiso, come ha detto Paul Connett, invece è un inferno. Ma la lotta al sacco della Regione continua e dove si vince una battaglia si pensa alla prossima, difendere un altro sito, difendere Pignataro Maggiore. 21 dicembre 2007. Ore 11.00. A palazzo Serra di Cassano. Conferenza stampa "Giù le mani dalla città, L'ombra della Veolia”, interviene padre Alex Zanotelli.
22 dicembre 2007. Manifestazione contro i rifiuti. 26 dicembre. Fiaccolata. Paola Nugnes Ultimo aggiornamento: 26-12-2007 14:23
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