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13 dicembre 2007. Muore un’altra speranza di lavoro. Il racconto. |
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| 18-12-2007 14:20 |
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Stamane ho ricevuto una notizia che ha cancellato le mie ultime speranze per un lavoro stabile e a tempo indeterminato. Mi spiace dover usare questo mezzo impersonale, ma non ho molta scelta. Presto sarò senza casa, senza pc, senza macchina e senza il becco di un quattrino perciò vorrei salutarvi tutti spiegandovi come sono arrivato a questi punti. Ho 50 anni e un passato da attore professionista di teatro. Mollai l'attività artistica anni fa perchè in Italia con l'arte non si campa e mi dedicai all'apprendimento autodidatta dell'informatica studiando nel tempo libero tra un turno e l'altro in fabbrica ai telai.
Con i pochi soldi che avevo da parte misi su un'attività in proprio e aprii uno dei primi internet point di Prato in v. Santa Trinita. Parlo del 1998/99. Dopo un paio di anni, non avendo capitali al sole, mi son trovato stretto tra banche e commercialisti a fare i conti con le bollette sempre più salate e clienti inadempienti. Son ripartito lavorando in proprio senza sede con partita Iva e prendendo subappalti per ditte grosse. Non le cito perché non voglio fare pubblicità qui, ma presto mi sono trovato a fare ‘paccate’ di chilometri. Non avevo una macchina per principio e ho dovuto acquistarne una sennò non lavoravo. Ma i soldi erano sempre meno. Alla fine sono stato costretto a chiudere l'attività e ho cominciato a lavoricchiare a nero andando avanti con l'aiuto dei familiari che non sono i rockfeller: mio padre è un pensionato delle poste. Adesso non ho più banane, un affitto da 650 euro, finanziamento dell'auto, due figlioli da campare, di cui una bimba di 4 anni, e bollette da paura sempre più alte. La mia attuale compagna ed io siamo in disoccupazione, si trovano solo call-center per i quali ho anche lavorato ma è disumano, e ci siamo rivolti ai servizi sociali del comune di residenza sperando ci possano aiutare. Intanto aspettavo notizie che stamani sono arrivate come ho già detto negative. In questo momento vi scrivo ma ho le mani che mi tremano...non mi è mai piaciuta la gente che si lamenta..non prendetelo per un lamento vi prego...sto solo dicendo che presto sparirò da questi meetup contro la mia volontà. Un 50enne in Italia è troppo giovane per la pensione, che comunque non serve a molto, e troppo vecchio per lavorare. Voglio dirvi che seguirò finché non mi pignorano il pc e non mi tagliano i fili del telefono. State bene e fatevi valere. Giuseppe “Pino” Attanasio - da post su meetup "Amici di Beppe Grillo di Firenze" Ultimo aggiornamento: 19-12-2007 19:12
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